Video SmHz3ZRrx_c/edit

Per riprodurre i video YouTube è necessario accettare i cookie di terze parti.
Gestisci preferenze cookie

Si salpa dal Golfo di Olbia, mantenendo la prua verso Nord-Est.
Lasciata la costa alle spalle, il paesaggio si apre tra ridossi e tratti di mare cristallino.
Cala Sassari e Cala Ambra segnano i primi passaggi: fondali bassi, acqua limpida e la necessità di mantenere una distanza di sicurezza, ancorando più al largo.
Proseguendo lungo la rotta si raggiunge Spiaggia Bianca, una delle baie più riconoscibili della zona. Sabbia chiara, fondali sabbiosi ideali per l’ancoraggio e, a dritta, la presenza imponente dell’Isola di Tavolara che domina l’orizzonte.
La navigazione continua costeggiando Golfo Aranci fino a Cala Moresca, una baia riparata tra rocce e pinete, punto ideale per una sosta o uno sbarco. Da qui lo sguardo si apre verso l’Isola di Figarolo. Nelle ore del tramonto, queste acque si animano: non è raro incontrare delfini che nuotano accanto alle imbarcazioni.
Entrando nel canale tra la costa e Figarolo, la rotta diventa più selvaggia. Cala Greca e Cala Sorso offrono approdi silenziosi e incontaminati. Poco prima del capo, la roccia disegna la “Testa d’Indiano”, segnale naturale lungo il percorso.
La navigazione si conclude doppiando Capo Figari, tra falesie e natura intatta.
Una rotta da seguire, ma soprattutto da vivere.

Per riprodurre i video YouTube è necessario accettare i cookie di terze parti.
Gestisci preferenze cookieIl nostro team è a tua completa disposizione.