Refit Riva 68 Ego Super: rimozione portellone per esecuzione verniciatura

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L’obiettivo del progetto era chiaro: restituire allo yacht il massimo del suo prestigio, mantenendo intatta la sua identità Riva.
Su un’imbarcazione così riconoscibile, ogni intervento richiede misura, conoscenza e rispetto. Materiali, tonalità e finiture devono dialogare con il progetto originale, mentre gli elementi segnati dal tempo devono essere riportati alla qualità che appartiene al modello.
Il refit ha quindi seguito due direzioni complementari: il recupero estetico dello yacht e la ricostruzione filologica dei suoi dettagli più esclusivi.
La prima fase ha interessato la lucidatura completa dell’imbarcazione.
Le superfici sono state trattate per recuperare brillantezza e uniformità, mentre sulle murate sono stati eseguiti ritocchi di colore mirati, studiati per armonizzarsi con la tonalità originale dello scafo.
La lucidatura di uno yacht di queste dimensioni richiede un lavoro accurato e progressivo. Ogni superficie deve essere analizzata, preparata e lavorata rispettando vernici, finiture e materiali differenti.
Il risultato restituisce profondità al caratteristico antracite Riva e rinnova il contrasto con la sovrastruttura color sabbia.
La pavimentazione esterna in teak è stata completamente rimossa e sostituita.
Il teak rappresenta uno degli elementi estetici e funzionali più importanti di uno yacht: definisce le geometrie della coperta, accompagna i passaggi e crea continuità tra gli spazi esterni.
La sostituzione richiede precisione nella preparazione del supporto, nella posa delle doghe, negli allineamenti e nella realizzazione delle fughe.
Il nuovo teak ha restituito alla coperta eleganza, uniformità e una superficie capace di affrontare nuovamente l’esposizione al sole, alla salsedine e agli agenti marini.
Sotto coperta, tutta la moquette è stata sostituita.
L’intervento presentava una difficoltà particolare: individuare una tonalità perfettamente coerente con quella scelta originariamente dal cantiere.
Una differenza minima di colore avrebbe alterato l’equilibrio tra legni, pellami, superfici lucide e tessuti. Per questo abbiamo coinvolto direttamente i Cantieri Riva, ricercando il materiale più fedele possibile all’originale.
La nuova moquette si inserisce così negli ambienti con naturalezza, come se avesse sempre fatto parte dello yacht.
Anche i pavimenti interni sono stati completamente verniciati e riportati alle finiture originarie, recuperandone luminosità, profondità e uniformità.
A bordo di un Riva, i corredi sono parte integrante del progetto.
Trapuntini, lenzuola, tessuti e accessori rispondono a criteri precisi di qualità, consistenza, tonalità e lavorazione. Replicarli significa conoscere profondamente l’estetica del marchio e riconoscere il valore di dettagli che, a uno sguardo veloce, potrebbero apparire secondari.
Abbiamo quindi avviato una ricerca meticolosa dei materiali per ricostruire i corredi con la massima fedeltà.
Sono stati sostituiti:
La qualità di un refit emerge proprio qui: nella capacità di dedicare la stessa attenzione alle grandi superfici e ai particolari più piccoli.
La sostituzione dei materassi ha completato il lavoro dedicato agli ambienti notte.
La scelta ha tenuto conto delle misure specifiche delle cabine, del sostegno, della ventilazione e del comfort necessario durante la permanenza a bordo.
Un intervento apparentemente semplice diventa, su uno yacht, un progetto su misura: ogni elemento deve adattarsi perfettamente agli spazi, rispettare le geometrie degli arredi e integrarsi con i rivestimenti esistenti.
Il risultato è un ambiente rinnovato nella percezione estetica e nella qualità dell’esperienza quotidiana.
Dalla definizione del progetto di Refit & Repair alla consegna dello yacht sono trascorsi sei mesi.
Considerando l’estensione delle lavorazioni e il livello di precisione richiesto, si è trattato di una tempistica particolarmente significativa.
Un risultato reso possibile da una programmazione accurata, dalla collaborazione con partner altamente specializzati e da un controllo costante dello stato di avanzamento.
Lo yacht è stato trasferito presso i Cantieri Navali di Puntaldia, dove ogni fase ha potuto essere seguita direttamente.
Affidare un refit significa consegnare a qualcuno il valore, la storia e il futuro del proprio yacht.
Per questo Elica segue ogni progetto in prima persona.
Durante i sei mesi di lavorazione, Bruno Dessì si è recato personalmente in cantiere almeno una volta alla settimana per verificare i progressi, confrontarsi con i partner e controllare la qualità degli interventi eseguiti.
Questa presenza costante permette di:
Il refit diventa così un percorso gestito, monitorato e costruito intorno allo yacht.
Al suo arrivo, il Riva 68 Ego Super conservava intatto il fascino del modello, mentre superfici, teak, pavimenti, tessuti e corredi mostravano la necessità di un rinnovamento profondo.
La sfida consisteva nel recuperare ogni elemento rispettando l’identità originale Riva, scegliendo materiali capaci di restituire allo yacht la stessa armonia con cui era stato progettato.

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